Bonus Mobili 2018

  • Autore: SIMONA DI BERARDINO
  • 29 dic, 2017

Prorogato fino al 31 dicembre 2018 il Bonus Mobili

La Legge di Bilancio 2018 prevede la proroga per tutto il 2018 dei Bonus sulla casa, tra cui il Bonus Mobiliil rinnovo del Bonus Mobili  è arrivato dopo che, nelle prime bozze della manovra, la misura era stata tagliata. A richiedere di intervenire per prorogare la detrazione con la prossima Legge di Bilancio 2018 era stata FederlegnoArredo, a fronte dei dati positivi sulla fruizione dell’agevolazione tra il 2016 e il 2017. E' dunque riapparsa una manovra che ha registrato ottimi dati finora: chi ha realizzato un intervento di ristrutturazione edilizia a partire dal primo gennaio del 2017 potrà agganciare al rinnovamento della sua abitazione anche la detrazione Irpef del 50% per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici in classe non inferiore alla A+. Le spese per l’arredo dovranno essere sostenute nel 2018 e avranno un tetto massimo di 10mila euro.

Gli acquisti agevolati

Per fare alcuni esempi, si possono acquistare con la detrazione fiscale cucine, armadi, letti, tavoli e sedie, mobili da bagno, lampade e anche mobili realizzati su misura. Non sono agevolabili gli acquisti di porte, pavimenti, tende, complementi d’arredo e mobili acquistati da antiquari.

Come richiedere il Bonus Mobili

Passiamo ora alla parte meno teorica e più pratica, cercano di capire come usufruire di questa agevolazione. Il rimborso dell’imposta previsto dal Bonus mobili 2018 come viene erogato? Il contribuente lo riceverà in 10 rate annuali; dovrà ricordarsi, al momento della dichiarazione dei redditi, di inserire i dati catastali dell’immobile per il quale   richiedere la detrazione Irpef. 

Nel modello 730 bisogna indicare le spese sostenute per l’arredo degli immobili, compilando il Quadro E, sezione III C rigo E57. Ovviamente bisogna conservare tutti i documenti e le ricevute utili a poter davvero sfruttare questa agevolazione.

E' necessario presentare specifica documentazione che attesti la compravendita all’Agenzia delle Entrate, allegando i documenti che attestino il pagamento (ricevuta del bonifico, ricevuta di avvenuta transazione, per i pagamenti con carta di credito o di debito, documentazione di addebito sul conto corrente) e le fatture di acquisto dei beni, riportanti la natura, la qualità e la quantità dei beni e dei servizi acquisiti.
 

Stando a quanto segnalato dalla stessa Agenzia delle Entrate, anche i pagamenti effettuati tramite carta di credito o bancomat sono utili ai fini della detrazione, purchè siano specificati codice fiscale dell’acquirente e la natura dell’acquisto e la quantità e la qualità dei beni acquistati. Non sono invece ammessi al Bonus mobili gli acquisti effettuati tramite assegno bancario, contanti, o altri mezzi di pagamento.

Per ulteriori informazioni, siamo pronti ad ascoltarti e a consigliarti perchè il tuo progetto è anche il nostro progetto.

Savina Mobili

Savina Mobili

Autore: SIMONA DI BERARDINO 29 dic, 2017
La Legge di Bilancio 2018 prevede la proroga per tutto il 2018 dei Bonus sulla casa, tra cui il Bonus Mobiliil rinnovo del Bonus Mobili  è arrivato dopo che, nelle prime bozze della manovra, la misura era stata tagliata. A richiedere di intervenire per prorogare la detrazione con la prossima Legge di Bilancio 2018 era stata FederlegnoArredo, a fronte dei dati positivi sulla fruizione dell’agevolazione tra il 2016 e il 2017. E' dunque riapparsa una manovra che ha registrato ottimi dati finora: chi ha realizzato un intervento di ristrutturazione edilizia a partire dal primo gennaio del 2017 potrà agganciare al rinnovamento della sua abitazione anche la detrazione Irpef del 50% per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici in classe non inferiore alla A+. Le spese per l’arredo dovranno essere sostenute nel 2018 e avranno un tetto massimo di 10mila euro.

Gli acquisti agevolati

Per fare alcuni esempi, si possono acquistare con la detrazione fiscale cucine, armadi, letti, tavoli e sedie, mobili da bagno, lampade e anche mobili realizzati su misura. Non sono agevolabili gli acquisti di porte, pavimenti, tende, complementi d’arredo e mobili acquistati da antiquari.

Come richiedere il Bonus Mobili

Passiamo ora alla parte meno teorica e più pratica, cercano di capire come usufruire di questa agevolazione. Il rimborso dell’imposta previsto dal Bonus mobili 2018 come viene erogato? Il contribuente lo riceverà in 10 rate annuali; dovrà ricordarsi, al momento della dichiarazione dei redditi, di inserire i dati catastali dell’immobile per il quale   richiedere la detrazione Irpef. 

Nel modello 730 bisogna indicare le spese sostenute per l’arredo degli immobili, compilando il Quadro E, sezione III C rigo E57. Ovviamente bisogna conservare tutti i documenti e le ricevute utili a poter davvero sfruttare questa agevolazione.

E' necessario presentare specifica documentazione che attesti la compravendita all’Agenzia delle Entrate, allegando i documenti che attestino il pagamento (ricevuta del bonifico, ricevuta di avvenuta transazione, per i pagamenti con carta di credito o di debito, documentazione di addebito sul conto corrente) e le fatture di acquisto dei beni, riportanti la natura, la qualità e la quantità dei beni e dei servizi acquisiti.
 

Stando a quanto segnalato dalla stessa Agenzia delle Entrate, anche i pagamenti effettuati tramite carta di credito o bancomat sono utili ai fini della detrazione, purchè siano specificati codice fiscale dell’acquirente e la natura dell’acquisto e la quantità e la qualità dei beni acquistati. Non sono invece ammessi al Bonus mobili gli acquisti effettuati tramite assegno bancario, contanti, o altri mezzi di pagamento.

Per ulteriori informazioni, siamo pronti ad ascoltarti e a consigliarti perchè il tuo progetto è anche il nostro progetto.

Savina Mobili

Share by: